La Francia abbandonerà le piattaforme statunitensi Microsoft Teams e Zoom per una “piattaforma sovrana” a causa di problemi di sicurezza
La Francia sostituirà le piattaforme americane Microsoft Teams e Zoom con una propria piattaforma di videoconferenza sviluppata a livello nazionale, che sarà utilizzata in tutti i dipartimenti governativi entro il 2027, ha annunciato lunedì il Paese.


@redflegias @informapirata @mau @informatica @BoostMediaAPS sviluppatori e sistemisti che sono in grado di installare e gestire piattaforme alternative (che già esistono, in parte) ci sono. Il motivo per cui non hanno preso piede è il mercato, e la pigrizia/ingoranza dei clienti. E in alcuni casi anche la burocrazia e la legge.
@costafrancesco94 @informapirata @mau @informatica @BoostMediaAPS io parlavo più non dei pochi che in Italia offrono servizi alternativi ma di altri che possono mettersi insieme e creare nuovi software. Sono buoni tutti a installare software open source ma a crearne uno da zero non ne sarei sicuro ……
@redflegias @informapirata @mau @informatica @BoostMediaAPS se non c’è nessuno che te lo paga, non si inizia. Prova tu a raccogliere soldi in italia (sia lato burocratico, sia lato “chi te li da”). Sviluppatori open italiani importanti ci sono, ma contribuiscono a progetti esteri.
@costafrancesco94 @informapirata @mau @informatica @BoostMediaAPS la burocrazia sicuramente non aiuta e nemmeno la raccolta di fondi ma noi di applicazioni ne abbiamo fatte alcune che rilasciamo disponibili anche su Ufficio Zero Linux…
Eppure non sarebbe neanche troppo difficile: “sgravi fiscali e/o contributi statali o europei [qualcuno ha detto PNRR] ma solo se sviluppi software Open Source”.
Fine.
Il punto, temo, è che alla base manca la cultura per capirne il valore, e questa assenza di cultura è poi quella che fa dire al mega-manager “mi metto con Micro$oft, così non mi lascerà mai a piedi, e poi a conti fatti costa anche meno, non devo avere sviluppatori in casa”.
Ho conosciuto dirigenti che in cambio di un costo fisso e certo, imputabile alle passività (=servizi) sarebbero capaci di ipotecare persino la madre.
In sostanza, il FOSS viene percepito con zero valore e il software proprietario la soluzione a qualsiasi cosa, poco importa se non è nemmeno del nostro continente.
Finche non ribaltiamo questa frittata mentale, vedo poco futuro.
@ilsimoneviaggiatore @redflegias ahaha grasse risate 😂😂 se la mafia non tocca palla, qui non si muove una foglia. E per fare software open non servono gru e betoniere. (Sarebbe bello però)
Lato aziendale invece: quello è un problema, e oltre a quello l’utente medio. Nel 90% dei casi excel/word può benissimo essere rimpiazzato. Non parlo di chi usa macro o fa analisi finanziarie. Però appena lo proponi, sai bene cosa succede e come si scaldano gli animi solo perché cambi un icona a un pulsante.
È proprio cosi, in altri post facevo vari esempi.
Io sono sopravvissuto benissimo per 4 anni con Libre Office, pur facendo sistemista e Project Manager.
C’erano alcune funzioni in cui era un po’ farraginoso, ma per altri versi era più snello.
Ci ho gestito alcuni fogli xla di log da 1 milione di record in ogni tab, quando Excel 2016 non li apriva neanche. Per dire.