Vittimizzazione secondaria, Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale dà gilet gialli a chi si sposta a piedi o in bici 🤦🤬
Spettacolare esempio di #victimBlaming: se un automobilista ti investe, è colpa tua che non ti sei fatto vedere. Questo il messaggio sottinteso di questa “campagna”. L’altro messaggio è che in strada l’auto comanda, chiunque altro è ospite (indesiderato).
Non si capisce quindi come sia possibile che almeno 30 persone siano morte in cantieri stradali(qui l’articolo di asaps), che chiaramente sono visibili e segnalati, e dove il personale usa abiti coloratissimi e super riflettenti.
Infatti Autostrade per l’Italia deve fare campagne per pregare gli automobilisti di non ammazzare i suoi lavoratori, e l’azienda francese equivalente fa una mostra itinerante con i suoi veicoli (gialli fluorescenti!) colpiti durante i cantieri (qui per più informazioni), 24 in 6 mesi


@informapirata
Le biciclette elettriche dei poveri “schiavi” che consegnano la roba a domicilio, sono di fatto dei motorini elettrici, ma non regolamentati e guidati con ancora più sprezzo del pericolo (e delle regole) di chi guida un motorino con motore termico.
@kristiana @rivoluzioneurbanamobilita @energia
@quoll questo è un discorso complicato. Quei mezzi sono illegali e chiaramente più pericolosi di una bici. Poi c’è discorso delle aziende: così come per chi fa consegne con i furgoni, il problema è lo schema e il requisito di consegne orarie, che ports queste persone, tra le ultime nella scala sociale (veri proletari moderni, mi verrebbe da dire), a fregarsene ampiamente delle regole, per guadagnare qualcosa di più, sempre briciole. Intanto le aziende fanno i miliardi sulle loro spalle (non solo naturalmente), anche sfruttando queste esternalità. Dovrebbero esserne responsabili, ma non è semplice.
#mycents
@informapirata @kristiana @energia
@quoll @informapirata @kristiana @rivoluzioneurbanamobilita @energia io mi sono accorto che quando è sera e pioviggina si crea un mix mortale per i ciclisti oltre che pedoni.
Da autista ti rendi conto che, tra i vetri che si appannano, le luci che riflettono, non vedi nulla.
Da pedone o ciclista ti rendi conto che nonostante ti rendi visibile, gli autisti non ti vedono. Ed intanto ti piove in testa.
@betelgeuse93 per questo motivo i ciclisti dovrebbero essere formati sulle pratiche, buone o cattive, degli automobilisti. Allo stesso modo gli automobilisti dovrebbero essere formati un po’ di più sulla guida in condizioni problematiche e sull’impatto che hanno nei confronti di pedoni, ciclisti e motociclisti
@quoll @kristiana @rivoluzioneurbanamobilita @energia
@informapirata @betelgeuse93
Questa purtroppo viene usata come scusa , insieme al sole negli occhi. Ma tra adulti responsabili dovrebbe essere chiaro che, come da CdS, la guida deve adattarsi alle condizioni. Se la visibilità è bassa, la velocità deve adeguarsi per rallentare in tempo agli ostacoli e agli altri utenti che ci sono.
Titoli come questo mi fanno imbestialire:
https://www.ildolomiti.it/cronaca/2024/accecata-dal-sole-non-vede-una-78enne-e-il-suo-cane-e-li-investe-sulle-strisce-pedonali-attimi-di-terrore
https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/incidente-salaria-investe-donna-e-scappa-w23hm0ng
@quoll @kristiana @energia
@rivoluzioneurbanamobilita @informapirata @quoll @kristiana @energia nel mio caso non lo uso come scusa, ma come dato di fatto. Poi chiaro che oggi ad esempio ero accecato dal sole, nonostante avessi macchine dietro ho rallentato perché ovviamente non vedevo niente ed infatti, nel cono d’ombra c’era una persona che camminava.
Gli “incidenti” veri sono rari, e si contano sulla punta delle dita per tutto il resto c’è distrazione, mancanza di esperienza o eccesso di confidenza.